Le sanzioni pecuniarie amministrative previste per la violazione di norme tributarie presentano carattere afflittivo e sono commisurate alla gravità della violazione e alla personalità del trasgressore. A ciò consegue che l’obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi.

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In collaborazione con Italia Oggi ecco le principali scadenze del mese di aprile 2019

10 aprile 2019

Cosa: presentazione della comunicazione dati liquidazione IVA relativa al IV trimestre 2018

Comunicazione dati liquidazione IVA IV trimestre    

Chi: Soggetti titolari di partita Iva

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A seguito di numerosi quesiti di enti e centri di servizio per il volontariato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la Nota del 26 febbraio 2019, Prot. 0002106, ha chiarito la disciplina da applicare in tema di obblighi di rendicontazione e pubblicazione del contributo 5×1000.

Ai sensi del D.P.C.M. 23 aprile 2010, tutti gli enti beneficiari del contributo sono obbligati a redigere il rendiconto delle somme ricevute a titolo di 5×1000 e la relazione illustrativa.

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Con notizia pubblicata sul proprio portate l’Inps comunica che è attivo il servizio dedicato alla Certificazione Unica (CU) 2019 relativa ai redditi percepiti nel 2018, disponibile per chi ha INPS come sostituto di imposta.

Il servizio permette di visualizzare, scaricare e stampare il modello della CU 2019, necessario per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Per ottenerlo si deve accedere al servizio utilizzando le proprie credenziali (SPID o codice fiscale e PIN o CNS).

L’Istituto precisa inoltre che è possibile ottenere la Certificazione Unica anche tramite posta elettronica certificata (PEC) con la richiesta che va trasmessa all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it unitamente alla copia del documento di identità del richiedente. La Certificazione Unica sarà inviata alla casella PEC utilizzata per la richiesta.

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L’articolo 9, commi da 1 a 8, del decreto-legge n. 119 del 2018 ha introdotto la definizione agevolata delle violazioni formali. In applicazione del comma 8 del citato articolo l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dal 15 marzo 2019, ha illustrato le modalità operative e la tempistica per la sanatoria di tai irregolarità. Continua a leggere

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Sul sito internet del MiBAC, Direzione Generale Turismo, viene ricordato che per poter accedere al Tax Credit Riqualificazione (articolo 10 del Dl n.83/2014) è necessario presentare l’istanza online unitamente all’attestazione di effettività delle spese sostenute, attraverso il Portale dei Procedimenti.

E’ possibile effettuare la compilazione dell’istanza fino alle ore 16:00 del 21 marzo 2019 mentre le domande possono essere inviate esclusivamente dalle ore 10:00 del 3 aprile alle ore 16:00 del 4 aprile 2019.

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L’articolo 379 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, oltre modificare l’articolo 2477 del Codice civile, al comma 3 detta una diposizione transitoria che riguarda le società a responsabilità limitata e le società cooperative costituite alla data di entrata in vigore del presente articolo (16 marzo 2019).
Queste società, quando ricorrono i requisiti per la nomina dell’organo di controllo o del revisore, indicati dal nuovo articolo 2477 C.C., dovranno provvedere alla loro nomina e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle disposizioni di cui al predetto comma entro nove mesi dalla predetta data (entro il 16 dicembre 2019), per prevedere la nomina del sindaco unico, del collegio sindacale o del revisore.
Fino alla scadenza del termine, le previgenti disposizioni dell’atto costitutivo e dello statuto conservano la loro efficacia anche se non sono conformi alle inderogabili disposizioni previste dalla nuova normativa.
Ai fini della prima applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 2477 del Codice civile, commi secondo e terzo, come sostituiti dal comma 1 dell’art. 379, si ha riguardo ai due esercizi antecedenti la scadenza indicata nel primo periodo (art. 379, comma 3).
Due sono le considerazioni che vogliamo approfondire circa gli obblighi di adeguamento: con la prima vogliamo consigliare una attenta lettura delle clausole statutarie vigenti nei propri statuti, prima di procedere ad eventuali variazioni o aggiornamenti; con la seconda vogliamo far emergere alcune problematiche relative alla tempistica circa l’obbligo di nomina dell’organo di controllo nel caso di superamento dei parametri fissati dal nuovo articolo 2477 C.C.
Riteniamo, anzitutto, che sia indispensabile verificare con attenzione le clausole attraverso le quali l’atto costitutivo (o lo statuto) prevedono, nelle società in questione, la disciplina della nomina dell’organo di controllo o del revisore e se tale nomina è contemplata.
Nel caso in cui lo statuto preveda ad esempio: «La nomina dell’organo di controllo o del revisore avviene nei casi in cui la legge renda tale nomina obbligatoria», oppure «La nomina dell’organo di controllo o del revisore si rende obbligatoria al superamento dei parametri previsti dall’art. 2477 c.c.» o espressioni analoghe, le modifiche potrebbero non essere necessarie, essendo l’atto costitutivo e statuto già in linea con le nuove regole.
Diversamente, qualora lo statuto prevedesse, ad esempio, che «La nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria al superamento dei parametri di cui all’art. 2435-bis c.c. e negli altri casi previsti dall’art. 2477 c.c.» o espressioni equivalenti, il contratto sociale dovrà essere modificato per tener conto dei nuovi parametri di nomina.
Obblighi di adeguamento, scatteranno, ovviamente, anche nei casi in cui l’atto costitutivo o lo statuto sociale nulla prevedessero in tema di controlli.
Più complesse da risolvere sono, invece, le problematiche relative alla tempistica circa l’obbligo di nomina del nuovo sindaco o revisore nel caso in cui, nei due esercizi che antecedono quello in cui si rendono necessarie le modifiche statutarie (quindi presumibilmente l’esercizio 2017 e l’esercizio 2018), si superino i parametri di cui al novellato articolo 2477 C.C.
Appare chiara l’intenzione del legislatore di accelerare le nomine nella seconda parte del 2019, sia nella relazione di accompagnamento – ove si legge che il legislatore «fissa in nove mesi il termine entro il quale le società interessate dovranno provvedere alla nomina dell’organo di controllo» – e sia nell’aver fissato agli esercizi 2017 e 2018 quelli di osservazione ai fini della valutazione del superamento delle nuove soglie dimensionali.
Considerato che le modifiche statutarie dovrebbero essere completate entro dicembre (periodo di chiusura dei bilanci e quindi periodo inadatto per la conoscenza dell’azienda e della sua attività da parte degli eventuali nuovi nominati), non sarebbe stato più ragionevole a riguardo, anziché fissare un termine vago di “nove mesi”, indicare come termine, per la nomina dell’organo di controllo o del revisore, l’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018?
Si sarebbe così consentito all’eventuale nuovo organo in carica di assolvere con maggiore consapevolezza ai nuovi compiti che verranno ad esso demandati – in particolare nelle nuove procedura di allerta – nella prospettiva che dal 15 agosto 2020 sarà operativa l’integrale riforma della crisi d’impresa.
Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo del decreto clicca qui.

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E’ online il portale Incentivi.gov.it, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, vademecum ragionato sugli incentivi dedicati alle piccole e medie imprese nel quale gli imprenditori potranno trovare l’incentivo più adatto alle proprie esigenze, alle esigenze del loro territorio o alla dimensione della loro azienda.
In particolare, gli incentivi trattati nel documento riguardano:

l’avvio di una nuova impresa;
gli investimenti in innovazione;
la crescita;
il rafforzamento patrimoniale;
gli investimenti in macchinari, impianti e software;
l’internazionalizzazione;
gli investimenti in formazione, in ricerca e sviluppo, in efficienza energetica, in nuove assunzioni, fino ad arrivare agli sgravi fiscali, tra cui quello connesso al reddito di cittadinanza.

Il vademecum verrà aggiornato periodicamente e sarà integrato con le informazioni di tutte le pubbliche amministrazioni. Nelle prossime settimane sarà implementata la parte “web oriented” con un sistema che risponde a domande specifiche dell’imprenditore.

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L’articolo 1, commi 125 – 129 della L. n. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), ha introdotto alcuni obblighi di pubblicità e trasparenza a carico di una pluralità di soggetti che intrattengono rapporti economici con le Pubbliche Amministrazioni, con altri soggetti pubblici o con i soggetti di cui all’art. 2-bis del D.Lgs n. 33/2013.

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1) Il codice della crisi e dell’insolvenza si pone come obiettivo quello di riformare la materia delle procedure concorsuali e della crisi da sovraindebitamento, semplificando le norme attualmente vigenti e garantendo la certezza del diritto. Nel farlo, prevede tra le altre cose un modello processuale particolarmente celere, in cui non si parla più di fallimento ma di liquidazione giudiziale e in cui alla nozione di insolvenza si affianca quella di stato di crisi, inteso come probabilità di una futura insolvenza.

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