Studio Commercialista rag. Gili - Novara

Con la Risoluzione n. n. 46/E del 18 aprile scorso l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la mancata o tardiva trasmissione all’Enea delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico non fa venir meno il beneficio della detrazione fiscale.
Le Entrate, condividendo un parere espresso dal MISE, precisano che la trasmissione all’ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, seppure obbligatoria per il contribuente, non determina, qualora non effettuata, la perdita del diritto alla detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, attualmente e fino al 30 dicembre 2019 pari al 50% della spesa.
L’adempimento, chiariscono le Entrate, è richiesto al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito; la trasmissione delle informazioni, pertanto, non riguarda tutti gli interventi ammessi alla detrazione, ma solo gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili. Non vanno, invece, trasmesse le informazioni relative agli altri interventi che, ancorché ammessi alla detrazione non comportano risparmio energetico.

Lo studio augura una felice e serena Pasqua

e comunica la chiusura per la giornata del 26 aprile . L’attività riprenderà coi consueti orari il giorno 29 aprile 2019.

Entro il giorno 23 aprile bisognerà versare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2019.

Innanzitutto vediamo chi è obbligato ad effettuare il versamento: le normative sul bollo non sono cambiate. Il bollo si applica sulle fatture emesse che non hanno IVA applicata (es. fattura emessa da Avvocato per sole spese anticipate, fattura emessa da impresa per affitto esente, ecc.), non su tutte le fatture (come mi è capitato di sentire in questi giorni).

Prima in questi casi si applicava fisicamente (si appiccicava) il bollo acquistato presso la tabaccheria.

Essendo i soggetti rientranti nel regime forfettario e dei minimi, così come gli esercenti le professioni sanitarie, per l’anno 2019, esclusi dall’obbligo di emissione della fattura elettronica continueranno ad applicare la marca da bollo fisica.

Con la fattura elettronica diventa impossibile procedere all’applicazione fisica quindi viene effettuato un pagamento virtuale o tramite F24 oppure, e qui viena la novità, attraverso l’apposita applicazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate sul portale “Fatture e corrispettivi”.

Per collegarsi al portale occorre essere in possesso delle credenziale per l’accesso ad Entratel rilasciate dall’Agenzia delle Entrate oppure essere dotati di credenziali SPID o CNS.

Collegandosi al sito è possibile trovare il calcolo già predisposto sulla base dei bolli indicati con apposito codice nelle fatture emesse e, volendo, procedere direttamente all’addebito sul conto corrente che si andrà ad indicare.

La scadenza normalmente è il giorno 20 del primo mese successivo al trimestre solare e, come sempre, slitta la primo giorno utile successivo qualora cada in un giorno festivo: per questa volta, complici le festività pasquali, lo slittamento porta al 23 aprile.

 

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 53 del 4 aprile 2019, ha approvato il Decreto legge recante “Misure urgenti per la crescita economica”, che prevede sgravi ed incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del made in Italy oltre ad altre misure per la crescita.
Le principali misure fiscali
Vengono introdotte, in particolare:

la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi;
la revisione della mini-Ires nel senso della sua semplificazione;
la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi;
modifiche alla disciplina del patent box;
una nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e per il “rientro dei cervelli”;
modifiche al regime dei forfetari;
incentivi per la valorizzazione edilizia;
una rivisitazione del “sisma bonus”;
un nuovo regime fiscale per gli strumenti finanziari convertibili;
norme in materia di banche popolari;
modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico;
incentivi alle aggregazioni d’imprese;
una nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica;
l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali;
il credito d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante;
misure di sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni;
un piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania.

Le misure per il rilancio degli investimenti privati
Sono introdotte:

una garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa;
norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa;
modifiche alla “nuova Sabatini”;
misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e sui tempi di pagamento tra le imprese;
norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud;
la previsione di nuove dismissioni immobiliari enti territoriali;
norme in materia di cartolarizzazioni;
agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare;
la definizione delle società di investimento semplice (Sis);
semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d’area;
norme per la creazione di nuove imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale;
contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Le misure per la tutela e la promozione del made in Italy
Vengono introdotte norme per il contrasto all’italian sounding ed incentivi al deposito di brevetti e marchi, del marchio storico di interesse nazionale.

Il “Decreto Crescita”, recentemente approvato ed in attesa di pubblicazione in G.U., ha disposto l’aumento della deducibilità dell’IMU versata sugli immobili strumentali dal reddito d’impresa portandola al 50% per il 2019.

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Nel “decreto crescita”, approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri e di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficale, è stato deliberato il ritorno del #superammortamento al 130% per l’acquisto di beni strumentali nuovi (esclusi veicoli) compreso nel periodo 1 aprile – 31 dicembre 2019

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Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati il modello e le relative istruzioni utili per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dal Dl n. 119/2018, tramite la quale possono essere definite le liti aventi ad oggetto atti impositivi in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio.
Sono definibili le controversie il cui atto introduttivo del giudizio in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018 e per le quali alla data di presentazione della domanda di definizione il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva.
Modello e istruzioni sono allegato al Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 18 febbraio con cui vengono fornite istruzioni sui termini di presentazione delle domande e le modalità di versamento degli importi dovuti.
Come aderire alla definizione agevolata

Per aderire alla definizione agevolata è necessario presentare, entro il 31 maggio 2019, una domanda per ciascuna controversia tributaria autonoma, esclusivamente mediante trasmissione telematica. Sempre entro il 31 maggio deve essere perfezionato il pagamento dell’importo da versare, che può avvenire in un’unica soluzione oppure in un numero massimo di venti rate trimestrali.
Non è ammesso il pagamento rateale, ricordano le Entrate, se gli importi da versare non superano mille euro.
Maggiori informazioni nel Provvedimento.

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L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile un nuovo servizio di consultazione delle fatture elettroniche per gli Enti non commerciali (es. Onlus ecc.) e Condomini – non in possesso di partita IVA.
Questi soggetti, in particolare, possono consultare tramite i propri rappresentanti incaricati in possesso di credenziali Entratel / Fisconline rilasciate da Agenzia delle Entrate o di identità digitale Spid o CNS, le fatture elettroniche relative ai loro acquisti pervenute al Sistema di Interscambio da parte dei loro fornitori.
Il Servizio è disponibile accedendo all’area riservata del “sito di assistenza Entratel” e del “sito di assistenza Fisconline”.
Le Entrate precisano che sono consultabili solo le fatture degli operatori IVA, fornitori degli ENC e dei Condomini, per i quali sussiste l’obbligo di fatturazione elettronica e la fattura sia stata correttamente elaborata e non scartata dal Sistema di Interscambio.