Studio Commercialista rag. Gili - Novara

Il Consiglio UE ha dato il via libera all’adozione di modifiche alla proposta di direttiva sull’Impresa digitale. Con la modernizzazione del diritto societario si gettano le basi di un nuovo modello d’impresa, più flessibile, adattabile e dinamico. Dall’iscrizione al registro delle società fino alla creazione di nuove società controllate: tutto potrà essere fatto online. Verrà, inoltre, facilitato l’uso di strumenti digitali nei rapporti tra le società e le autorità pubbliche.

Su 24 milioni di aziende in Europa, le più interessate dalle novità sono PMI e start up.L’UE sta modernizzando le norme sul diritto societario per renderle adatte all’era digitale. A dicembre, gli ambasciatori degli Stati membri, riuniti in sede di Coreper, hanno concordato nuove norme che faciliteranno l’uso di strumenti digitali e processi online nei contatti che una società mantiene con le autorità pubbliche durante tutto il ciclo di vita.

Sono le basi d’una nuova forma o modello d’impresa, più flessibile, adattabile, dinamica, veloce, capace di dribblare la struttura amministrativa classica, tradizionale.
D’altra parte, è oramai incontestabile come l’utilizzo di strumenti e processi digitali per avviare un’attività economica con maggiore facilità, rapidità ed efficacia economica istituendo un’impresa o aprendo una succursale di tale società in un altro Stato membro rappresenti uno dei prerequisiti determinanti per l’efficace funzionamento di un mercato unico competitivo e per garantire la competitività delle imprese. In sostanza, il via libera del Consiglio è proprio a questa soluzione che guarda.
In sostanza, grazie alle nuove norme: le imprese potranno registrare società a responsabilità limitata, creare nuove succursali e trasmettere documenti per le imprese e le loro succursali al Registro delle imprese, il tutto interamente online:

– i modelli nazionali e le informazioni sui requisiti nazionali saranno disponibili online e in una lingua ampiamente compresa dalla maggior parte degli utenti transfrontalieri;
– le norme relative agli oneri per le formalità online saranno trasparenti e applicate in modo non discriminatorio;
– gli oneri applicati per la registrazione online delle società non supereranno i costi complessivi sostenuti dallo Stato membro interessato;
– si applicherà il principio “una tantum”, in virtù del quale le imprese dovranno fornire una sola volta le stesse informazioni alle autorità pubbliche;
– i documenti forniti dalle società saranno conservati e scambiati dai registri nazionali in un formato consultabile e leggibile da dispositivo automatico;
– maggiori informazioni sulle imprese saranno disponibili gratuitamente nei registri delle imprese a beneficio di tutte le parti interessate.

Allo stesso tempo, la direttiva proposta fornisce tutte le garanzie necessarie per contrastare le frodi e gli abusi nelle procedure online, compresi il controllo obbligatorio dell’identità e della capacità giuridica delle persone che costituiscono una società e la possibilità di richiedere la presenza fisica dinanzi a un’autorità competente. Viene mantenuta la partecipazione di notai o avvocati nelle procedure di diritto societario, nella misura in cui tali procedure possano essere espletate interamente online. È inoltre previsto uno scambio di informazioni tra gli Stati membri sugli amministratori interdetti al fine di individuare le frodi.

Per scaricare il testo della Direttiva 2017/1132 clicca qui.
Per scaricare il testo della proposta di modifica alla Direttiva 2017/1132 clicca qui.