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Entro il giorno 23 aprile bisognerà versare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2019.

Innanzitutto vediamo chi è obbligato ad effettuare il versamento: le normative sul bollo non sono cambiate. Il bollo si applica sulle fatture emesse che non hanno IVA applicata (es. fattura emessa da Avvocato per sole spese anticipate, fattura emessa da impresa per affitto esente, ecc.), non su tutte le fatture (come mi è capitato di sentire in questi giorni).

Prima in questi casi si applicava fisicamente (si appiccicava) il bollo acquistato presso la tabaccheria.

Essendo i soggetti rientranti nel regime forfettario e dei minimi, così come gli esercenti le professioni sanitarie, per l’anno 2019, esclusi dall’obbligo di emissione della fattura elettronica continueranno ad applicare la marca da bollo fisica.

Con la fattura elettronica diventa impossibile procedere all’applicazione fisica quindi viene effettuato un pagamento virtuale o tramite F24 oppure, e qui viena la novità, attraverso l’apposita applicazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate sul portale “Fatture e corrispettivi”.

Per collegarsi al portale occorre essere in possesso delle credenziale per l’accesso ad Entratel rilasciate dall’Agenzia delle Entrate oppure essere dotati di credenziali SPID o CNS.

Collegandosi al sito è possibile trovare il calcolo già predisposto sulla base dei bolli indicati con apposito codice nelle fatture emesse e, volendo, procedere direttamente all’addebito sul conto corrente che si andrà ad indicare.

La scadenza normalmente è il giorno 20 del primo mese successivo al trimestre solare e, come sempre, slitta la primo giorno utile successivo qualora cada in un giorno festivo: per questa volta, complici le festività pasquali, lo slittamento porta al 23 aprile.

 

Studio Commercialista rag. Gili - Novara

In collaborazione con Italia Oggi ecco le principali scadenze del mese di aprile 2019

10 aprile 2019

Cosa: presentazione della comunicazione dati liquidazione IVA relativa al IV trimestre 2018

Comunicazione dati liquidazione IVA IV trimestre    

Chi: Soggetti titolari di partita Iva

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Da luglio addio alle ricevute fiscali e scontrini con invio telematico

Tra le varie novità introdotte dalle manovre fiscali una segnerà un profondo mutamento nelle abitudini delle aziende e dei clienti: l’abolizione, prevista da luglio 2019,  delle ricevute fiscali soppiantate dall’emissione di scontrini fiscali emessi da registratori di cassa che trasmetteranno i dati direttamente all’ Agenzia delle Entrate.

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Vediamo come si deve comportare un soggetto rientrante in un regime agevolato nei confronti della fattura elettronica.

Il primo punto da chiarire è che qualora il soggetto esonerato emetta volontariamente fatture elettroniche sarà soggetto a tutti gli adempimenti e le eventuali sanzioni relative. 

E’ vero che il soggetto è esonerato dall’emissione di fattura elettronica ma in ogni caso le riceverà dai propri fornitori (ad es. senza andare su specificità legate a particolari professioni pensiamo alle bollette energetiche e telefoniche). 

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