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La domanda di un Cliente mi offre lo spunto per trattare l’argomento Locazioni Commerciali e cedolare secca che rappresenta una delle novità introdotta dalla manovra di bilancio 2018.

Infatti è stata introdotta la possibilità di applicare la “cedolare secca” ai nuovi contratti di locazione per immobili commerciali rientranti in categoria C/1 (negozi e botteghe) di massimo 600 mq. di dimensione. Dal calcolo sono escluse eventuali pertinenze che, se locate congiuntamente al negozio, potranno usufruire del regime agevolato.

Sinora questa possibilità era concessa alle locazioni abitative tra soggetti privati, ora viene estesa alle locazioni commerciali, come sopra indicate, a condizione che il locatore sia una persona fisica ed indipendentemente dalla qualifica del conduttore.

Questa possibilità si applica ai contratti stipulati dal 1 gennaio 2019. Non è possibile applicare la “cedolare secca” qualora tra gli stessi soggetti esisteva un contratto di locazione per lo stesso immobile non scaduto alla data del 15 ottobre 2018 ed interrotto in anticipo.

Novità dell’ultima ora è la possibilità di applicare la normativa anche per le proroghe a scadenza (non per i rinnovi annuali)

Non è possibile applicare l’agevolazione in caso di affitto variabile durante la durata del contratto.

Ma quali sono i benefici e gli svantaggi della “cedolare secca”?

Con la cedolare secca si rinuncia all’adeguamento ISTAT ma non si pagano l’imposta di bollo e quella di registro sul contratto e questo rappresenta un vantaggio per entrambe le parti.

Il maggiore vantaggio è per il locatore che vedrà una tassazione del 21% sui canoni d’affitto, anche se non percepiti (come in tutti gli affitti commerciali, mentre per le locazioni civili dal prossimo 1 gennaio 2020 si pagherà solo sull’effettivamente incassato). Questa tassazione unica sostituisce IRPEF, Addizionale Regionale e Comunale.

Uno svantaggio per il locatore può essere rappresentato dal fatto che, in mancanza di altri redditi ed essendo la tassazione secca, non vi è la possibilità di effettuare deduzioni e detrazioni dal reddito. Questo, in alcuni casi, può comportare la non convenienza di questa scelta.

L’opzione per applicazione della tassazione agevolata va comunicata all’atto della registrazione del contratto di locazione oppure all’atto del rinnovo coi limiti già citatati.

Per avvalersi della cedolare secca bisogna anche ricordarsi di inviare preventivamente una raccomandata all’inquilino manifestando l’intenzione di aderire al regime di tassazione agevolata.

Lo Studio è a disposizione dei Sigg.ri Clienti per eventuali chiarimenti e per la valutazione della convenienza fiscale

Tiziana Gili

 

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Studio Commercialista rag. Gili - Novara

Con la Risoluzione n. n. 46/E del 18 aprile scorso l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la mancata o tardiva trasmissione all’Enea delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico non fa venir meno il beneficio della detrazione fiscale.
Le Entrate, condividendo un parere espresso dal MISE, precisano che la trasmissione all’ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, seppure obbligatoria per il contribuente, non determina, qualora non effettuata, la perdita del diritto alla detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, attualmente e fino al 30 dicembre 2019 pari al 50% della spesa.
L’adempimento, chiariscono le Entrate, è richiesto al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito; la trasmissione delle informazioni, pertanto, non riguarda tutti gli interventi ammessi alla detrazione, ma solo gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili. Non vanno, invece, trasmesse le informazioni relative agli altri interventi che, ancorché ammessi alla detrazione non comportano risparmio energetico.

Studio Commercialista rag. Gili - Novara

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato tre guide aggiornate con le ultime novità fiscali in tema di agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, il risparmio energetico e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Nelle tre guide, aggiornate a febbraio 2019, le Entrate forniscono indicazioni utili per richiedere correttamente tutti questi benefici fiscali e illustrano gli adempimenti e le procedure da seguire per poterne usufruire. Continua a leggere