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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30-04-2019 è stato pubblicato il Decreto-Legge 30 aprile 2019 n. 34 (il c.d. “Decreto Crescita”), recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.

Il Decreto Legge, in vigore dal 1 maggio 2019, contiene misure fiscali per la crescita economica, per il rilancio degli investimenti privati, per la tutela del made in Italy, oltre ad ulteriori misure per la crescita.

Tra le principali ricordiamo:

  • la reintroduzione del superammortamento per l’acquisto di beni strumentali al 130%, a partire dal 1 aprile 2019;
  • la revisione della Mini Ires;
  • la maggiorazione della deducibilità IMU relativa agli immobili strumentali. L’attuale aliquota del 40%, già raddoppiata in legge di bilancio 2019, sale al 50% per l’anno 2019 e aumenta all’80% per il triennio 2020-2022;
  • le modifiche alla disciplina del Patent box prevedendo le possibilità, per i contribuenti interessati, di usufruire dell’agevolazione direttamente in dichiarazione;
  • le modifiche al regime dei forfetari, che saranno tenuti ad operare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni effettuate nei confronti di San Marino.

Clicca qui per accedere al testo del Decreto Legge.

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 53 del 4 aprile 2019, ha approvato il Decreto legge recante “Misure urgenti per la crescita economica”, che prevede sgravi ed incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del made in Italy oltre ad altre misure per la crescita.
Le principali misure fiscali
Vengono introdotte, in particolare:

la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi;
la revisione della mini-Ires nel senso della sua semplificazione;
la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi;
modifiche alla disciplina del patent box;
una nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e per il “rientro dei cervelli”;
modifiche al regime dei forfetari;
incentivi per la valorizzazione edilizia;
una rivisitazione del “sisma bonus”;
un nuovo regime fiscale per gli strumenti finanziari convertibili;
norme in materia di banche popolari;
modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico;
incentivi alle aggregazioni d’imprese;
una nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica;
l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali;
il credito d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante;
misure di sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni;
un piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania.

Le misure per il rilancio degli investimenti privati
Sono introdotte:

una garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa;
norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa;
modifiche alla “nuova Sabatini”;
misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e sui tempi di pagamento tra le imprese;
norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud;
la previsione di nuove dismissioni immobiliari enti territoriali;
norme in materia di cartolarizzazioni;
agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare;
la definizione delle società di investimento semplice (Sis);
semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d’area;
norme per la creazione di nuove imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale;
contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Le misure per la tutela e la promozione del made in Italy
Vengono introdotte norme per il contrasto all’italian sounding ed incentivi al deposito di brevetti e marchi, del marchio storico di interesse nazionale.